Trattasi
di un edificio rustico risalente ai sec. XV-XVI, tuttora adibito a servizi
rurali, allo stato originale in pietrame e mattoni a vista, legno, e
copertura di coppi su assito di tavole, a 600 m s.l.m.Questo edificio
di servizio agricolo è stato considerato, come campione delle
innumerevoli costruzioni rustiche che fanno parte integrante del più
complessivo patrimonio prodotto dalla civiltà contadina sul nostro
territorio.
Il fabbricato presenta una spiccata fisionomia evidenziata, oltre che
dall'orditura degli elementi portanti principali e secondari, anche
dagli attrezzi, dagli oggetti, dai materiali, accatastati o alla rinfusa,
che vanno a comporre un " paesaggio " di inconsueta ricchezza
e vivacità formale.
Il risultato così fortemente caratterizzato di questo contenitore
agricolo non è dovuto a uno schema tipologico convenzionale e
tantomeno ad accorgimenti di tipo estetico o decorativo, quanto a un
preciso impianto strutturale modulare che si presta a varie soluzioni
di utilizzo con tarnponamento chiuso, semiaperto, aperto, secondo una
logica funzionale estremamente moderna e attuale.
Edifici come questo, e in genere tutta l'architettura rurale storica
stanno a dimostrare quanto superficiale sia il termine di "architettura
spontanea" attribuito a tali manifestazioni edilizie (se per esso
si intende una costruzione folcloristica o casuale, legata all'improvvisazione
di inesperti costruttori) e quanto appropriato sia invece il riferimento
ad una lunga e matura tradizione costruttiva, sviluppatasi al di fuori
o ai margini dei canali della cultura dominante ma aderente al costume
ed alle necessità della vita rurale
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