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PIEVE DI SAN GEMINIANO |
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L'indubbia
antichità della chiesa e il carattere di recupero del fonte battesimale
avvalorano la credibilità di uno schizzo esistente nell'archivio
di Verica, firmato dall'ing. Jacoli, che mostra la Pieve con antistante
battistero nella zona ora occupata dalla sede stradale.
Questo disegno, se veritiero, confermerebbe in pieno la matrice romanica della chiesa ed in particolare farebbe emergere soprendenti analogie con la basilica di S. Vittore ad Arsago Seprio. Scomparso il battistero, la ristrutturazione del 1787 è venuta ad incidere in modo pesante su tutto il complesso con rifacimento della facciata, della copertura, chiusura di cappelle (attuali confessionali), rifacimento della parte presbiteriale ed absidale che male si raccordano con la volta ribassata della navata centrale. Solo alcuni particolari affiorano a testimonianza dell'antico, ma sembrano sfuggiti per caso ad un preordinato disegno mirante a cancellare o ad occultare le tracce del primitivo impianto della chiesa |
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