PIEVE DI SAN GEMINIANO


Chiesa di origine romanica (sec. XII e seguenti), a m. 583 slm, orograficamente classificabile come insediamento di pianoro, e' stata rimaneggiata a più riprese e ristrutturata completamente nel sec. XVIII (1787), e recentemente nel 1981. In muratura di pietrame intonacato, e copertura in coppi, adibita a chiesa parrocchiale. Di grande interesse anche i due fabbricati attigui, uno adibito a canonica e l'altro residenza rurale. Di dubbia interpretazione la attendibilità di una presunta consacrazione da parte del vescovo Leodolino nell' 881, nel 1145 è invece certa l'esistenza della chiesa di s. Geminiano; nel 1278 Arduino è " archipresbiter plebis s. Geminiani ".






dettagli
ubicazione
L'indubbia antichità della chiesa e il carattere di recupero del fonte battesimale avvalorano la credibilità di uno schizzo esistente nell'archivio di Verica, firmato dall'ing. Jacoli, che mostra la Pieve con antistante battistero nella zona ora occupata dalla sede stradale.
Questo disegno, se veritiero, confermerebbe in pieno la matrice romanica della chiesa ed in particolare farebbe emergere soprendenti analogie con la basilica di S. Vittore ad Arsago Seprio.
Scomparso il battistero, la ristrutturazione del 1787 è venuta ad incidere in modo pesante su tutto il complesso con rifacimento della facciata, della copertura, chiusura di cappelle (attuali confessionali), rifacimento della parte presbiteriale ed absidale che male si raccordano con la volta ribassata della navata centrale.
Solo alcuni particolari affiorano a testimonianza dell'antico, ma sembrano sfuggiti per caso ad un preordinato disegno mirante a cancellare o ad occultare le tracce del primitivo impianto della chiesa