RISERVA NATURALE ORIENTATA DI SASSOGUIDANO
IL CINGHIO MALVARONE
Dai 360 m di quota del fondovalle del Lerna si sale in maniera repentina fino ai 722 m del Cinghio di Malvarone, i cui fronti rocciosi, macchiati di rada vegetazione, superano il centinaio di metri. Le ripide e inaccessibili pareti hanno i colori delle calcareniti mioceniche: nocciola-giallo chiaro nelle porzioni meno alterate, grigio scuro in quelle da più tempo esposte agli agenti atmosferici. La fitta rete di fratture che attraversa gli affiorarnenti ha creato cenge, diedri sporgenti e rientranze, e favorisce il distacco di blocchi rocciosi che si accumulano alla base della parete formando grossolane falde di detrito; queste fratture (o faglie) sono le discontinuità lungo cui opera la dissoluzione carsica allargandone progressivamente la sezione. Sulle pareti e nei macereti alla base a fine di maggio fioriscono valeriana rossa e stellina purpurea. Chiare colate di guano dalle nicchie più riparate delle pareti rivelano la presenza dei nidi di rapaci.