Una
pozza di qualche metro, alla base di una cascatella, segna il punto
in cui le acque del Lerna concludono l'attraversamento della stretta
gola che separa il Cinghio di Malvarone dalla dorsale di Sassoguidano.
Le pareti che incorniciano la pozza sono rivestite dal bosco, che nei
tratti più ripidi lascia il posto a una rada vegetazione in cui
spiccano gli alti fusti erbacei della vescicaria maggiore e cuscinetti
di timo, saponaria rossa (Saponaria ocymoides), borracina cinerea
(Sedum dasyphyllum). Ai margini della pozza cresce una folta
vegetazione igrofila con ciuffi di carici, menta acquatica e erba grassa
(Veronica beccabunga, V anagallis-aquatica).