Lungo
la riva destra del Lerna, sulle cui sponde vegetano pioppi neri, salici
bianchi, ontani e noccioli, si incontra il Molino Corniola, che mantiene
ancora la grande ruota, ora in metallo ma un tempo in rovere e ferro,
che muoveva la macina in pietra. Le acque del canale servivano anche
i mulini Domenichello e Modello, oggi non più attivi. L'arte
molitoria era un tempo molto diffusa lungo il Lerna, tanto che la valle
era chiamata "valle dei mulini".