RISERVA NATURALE ORIENTATA DI SASSOGUIDANO

NOTIZIE UTILI


La riserva, promossa dal Comune di Pavullo insieme a Lipu e Wwf, e stata istituita nel 1995. Si estende in larga parte su terreni privati ed è suddivisa in tre zone a diverso grado di tutela: la zona 1 interessa le pareti del Cinghio di Malvarone e la dolina che ospita lo stagno, e si caratterizza per l'elevata naturalità e fragilità dell'ambiente; la zona 2 comprende la maggior parte dei boschi; la zona 3 riunisce le aree agricole presenti all'interno della riserva. La gestione è affidata al Comune di Pavullo che si avvale del contributo della locale sezione Lipu e delle Gev provinciali per la sorveglianza. Sono state promosse ricerche sulla flora e la fauna dell'area ed è in progetto la sistemazione della rete sentieristica. La riserva può essere visitata liberamente utilizzando la viabilità minore; per una visita guidata ci si può rivolgere all'Assessorato all'Ambiente del Comune di Pavullo (tel 0536/29933). Sulla riserva non sono ancora disponibili pubblicazioni, ma esiste un pieghevole dedicato allo stagno; i pannelli di una recente mostra sulla riserva possono essere richiesti alla Provincia di Modena. Vari testi e riviste locali descrivono gli aspetti storico-architettonici del territorio di Pavullo; molto diffuso è "Pavullo nel Frignano. Territorio e beni culturali di una città montana, Ed. D'Arte il Bulino" dal quale provengono la maggior parte dei testi che parlano di localita' storiche illustrate in questo sito .
Nell'abitato di Pavullo, uno dei principali centri turistici dell'Appennino modenese, sono da segnalare il bel Palazzo Ducale, iniziato nel 1830 per volontà del duca Francesco 1V, e il parco omonimo realizzato una decina d'anni più tardi da Carlo Huller a monte del palazzo, con esemplari arborei di notevoli dimensioni risalenti all'impianto originario. A poca distanza da Pavullo si trova il castello di Montecuccolo, sorto nel secolo XI, che fu a lungo sede amministrativa del Frignano e poi residenza dei Montecuccoli; conserva una torre merlata, il palazzo feudale e una cinta muraria che racchiude il borgo e la cinquecentesca chiesa di S. Lorenzo. Torri e antichi edifici religiosi si possono visitare a Gaiato, Semese, Verica, Lavacchio e in altre località nelle vicinanze.
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