TORRE
DI SASSOGUIDANO
E' una casa a corte chiusa risalente ai sec XVI e XVIII, attualmente
adibita a residenza rurale, in muratura di pietrame stuccato e/o intonacato,
con copertura in coppi. E' posta a m 396 s.l.m. in mediocre stato di
conservazioneTorre si trova ai piedi della roccaforte naturale di Sasso-guidano,
quasi sulla verticale della chiesa. Il toponimo ricorda probabilmente
una torre, preesistente all'attuale corte settecentesca, posta a controllo
di questo tratto dell'antica strada proveniente da Verica che passava
il Panaro dopo Monte Passatore in località Chiozzo, (toponimo
molto interessante che risale alla denominazione di apprestamenti difensivi
bizantini).
Questa remota tradizione insediativa unita alla ubertosità del
retroterra agricolo, tutto esposto a mezzogiorno, devono aver favorito
la nascita di un complesso rurale di così grande mole e respiro.
Prima di giungere a Torre la strada toccava un'altra interessante corte
rurale, Il Lorenzone, che è collocato sempre ai piedi dell'erta
di Sassoguidano ma in corrispondenza di Sassomassiccio.
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L'esame
dei caratteri stilistici e costruttivi del complesso non lascia dubbi
sulla formazione graduale della corte a partire dalla lunga ala residenziale
che fiancheggia l'ingresso, la quale presenta elementi tipicamente rinascimentali
(ved. anche le finestre di modulo più ridotto). La sistemazione
complessiva, secondo un impianto estremamente serrato degli edifici,
risale al '700 con la costruzione dell'oratorio, dell'arcata di ingresso
con spalle in pietra di recupero, e del grande palazzo quadrato che
si aggiunge alla vecchia ala di abitazione.
La caratteristica saliente di questa casa è la perfetta integrazione
con l'ambiente e quindi la relativa appariscenza di un blocco edilizio
di così grandi proporzioni; ma ciò che colpisce soprattutto
è l'invaso spaziale interno della corte, compresso dalle due
ali di edifici in una dimensione lineare del tutto inconsueta ma molto
suggestiva.
Può essere utile annotare che un'altrà casa a corte chiusa,
presso Montecenere, è denominata Torre, in comune di Lama Mocogno
CARATTERISTICHE ARTISTICHE E TIPOLOGICHE
La casa si compone di due costruzioni disposte secondo le curve di livello
che si affacciano su una corte interna, stretta e molto allungata, sulla
quale doveva convergere gran parte della vita associata del nucleo.
L'ala a monte è costituita dall'oratorio, direttamente affacciato
sulla strada, che va ad occupare lo spigolo nord-est del quadrilatero;
ad esso segue un lungo edificio di servizio agricolo collegato all'oratorio
da un portico.
L'ala a valle è costituita da un palazzo di dimensioni cospicue
a pianta quadrata su due piani più sottotetto e, verso valle,
piano seminterrato destinato ai servizi dell'abitazione (cantine, magazzeni,
laboratori ecc.). A questa parte è connesso, verso l'ingresso,
un lungo corpo rettangolare di altezza leggermente inferiore al precedente,
ma con la stessa scansione di piani, che si viene ad affiancare all'oratorio
al quale è unito mediante la tradizionale arcata di accesso presente
nelle corti chiuse settecentesche (ved. La Cà presso Pavullo
e La Morra presso Villa Bibone).
Questa parte residenziale presenta, appena sotto i finestrini del sottotetto,
una cornice in mattoni disposti a dente di sega tipica del '500 e sul
prospetto interno un portale tamponato, ad arco a tutto sesto, che è
di epoca anteriore a quello aperto appena di fianco, che risale al '700.
Sopra a quest'ultimo sono visibili le tracce di un grande stemma gentilizio,
dipinto sulla fascia bianca intonacata che occupa tutta la parte superiore
dell'ala residenziale. Sul colmo del tetto è situato un campaniletto
a vela che starebbe ad indicare la presenza di una cappella all'interno
della casa, prima della costruzione dell'oratorio staccato.
Le stesse spalle dell'arcata di accesso, in pietra squadrata, presentano
una lavorazione a solchi propria di un periodo precedente alla costruzione
dell'arco, realizzato in mattoni posti di coltello, attribuibile all'epoca
dell'intervento generale di ristrutturazione ed ampliamento che ha portato
alla formazione della corte chiusa (sec. XVIII).
Su una pietra del piedritto di sinistra è incisa la lettera T,
iniziale di Torre
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