CASA BROCCO



NOTE - OSSERVAZIONI
Casa-Torre con corte del sec. XV - XVI, con residenza rurale allo stato originario, muratura in pietrame intonacato e copertura in coppi, in discreto stato di conservazione.
Insediamento di sprone a mt.587 slm, di origine antica in collegamento con la linea difensiva dei castelli di Monterastello, Montefolignano, Sassoguidano arroccati sul contrafforte che sovrasta la vallata dello Scoltenna - Panaro, sull'antico percorso che sulla direttrice da Vignola -Marano - Verica - Monte Passatore arrivava a Fanano, per poi passare in Toscana attraverso i passi di Croce Arcana e Calanca.
La torre attuale è riferibile alla tipologia della torre-casa sviluppatasi nel cinquecento come residenza-fortilizio di tipo signorile in territorio rurale. Altri esemplari notevoli di tali edifici, anche per l'impiego di analoghi elementi costruttivi e decorativi, si hanno (sempre in Comune di Pavullo) in Spinzola, Le Coste, Il Piccolo, Pianello, Viecave, Torricella (borgo).
La torre di Brocco è un raro esempio di conservazione integrale sia della tipologia originaria sia di particolari architettonici di pregio; presenta solo leggere modifiche, quali il tarnponamento del balchio ed i davanzali che, corrosi dal tempo, sono stati scalpellati a raso muro per ragioni di convenienza estetica(!).
Il vano sottotetto, al riparo da ladri, topi e umidità, costituiva come per gli altri esempi citati il magazzino (granaio) delle scorte alimentari, i così detti " monti annonari "di notevole importanza pubblica e che in un tempo successivo, con l'evolversi delle condizioni socio-economiche, verrà quasi sempre adibito a colombaia.
Il sistema difensivo del lato settentrionale (bertesca e feritoia) molto in uso fino al '400, il portale a mensole convesse riscontrato nella corte, confermano un insediamento più antico con caratteristiche difensive più accentuate di cui l'attuale Brocco sarebbe l'erede. Considerare il pregio e l'esemplarità di queste finestre rinascimentali. La maestosa collocazione paesaggistica sulla sommità di un rilievo a cui si accede attraverso un'ampia vallata, presuppongono un vincolo esteso all'ambiente circostante che tarda ad arrivare…………


CARATTERISTICHE ARTISTICHE E TIPOLOGICHE
Torre di massiccie proporzioni e rilevanti particolari costruttivi: bifore monolitiche in conci d'arenaria presenti su tre lati della colombaia, cornicione di gronda a filari di mattoni sovrapposti con motivo ad archetti, cornice di colombaia in grossi conci d'arenaria scolpiti a sguscio; finestre originali con architrave e davanzale sagomati secondo un tipo di modanatura classico-rinascimentale (ved. Cà Bertacchini, Segalaia, ecc.); balchio porticato di accesso alla torre; bertesca e feritoia presenti sul lato nord; coppi angolari vetriati, murati sotto la cornice di colornbaia per impedire ai topi di raggiungere il ricetto dei colombi. Comignolo della torre in mattoni, di originalissima esecuzione, a forma piramidale svasata. Portale architravato a mensole convesse, di inusitate dimensioni, caratteristico di una tipologia in uso nel secolo quattordicesimo, murato all'interno di un fienile di recente, parziale, ricostruzione.
L'edificio addossato alla torre conserva un portale recante scolpito sull'architrave uno stemma o motivo decorativo molto interessante con anello intrecciato a due serpi o cordoni. Questo motivo ricorda quello di stemmi scolpiti su architravi esistenti a casa Rogiano presso Miceno, Cà Segalaia (Segulara) presso Monterastello, sul frontale di un camino del palazzo del podestà a Montecuccolo, ma soprattutto quello di una finestra della casa-torre del " Poggio" presso Veggio sull'appennino bolognese.