COROGNO
STORIA
Corogno, dal latino " Corognvm " (nome prediale romano) costituì in origine un presidio difensivo e militare inserito nel sistema fortificato, probabilmente di età comunale, costituitosi sui rilievi sovrastanti la pieve di Verica e a guardia della sottostante valle del Panaro, le cui tracce sono ancora attualmente rilevabili nella orografia del territorio e nei pochi resti architettonici originari, individuabili al di là dei rimaneggiamenti risalenti ad epoche successive.
Tale sistema, vera e propria cintura difensiva della vallata di Verica, andava da Sassoguidano - Sassomassiccio, a Brocco - Montefolignano, Monterastello - Corogno - Serre fino a Semese, punto più elevato della zona e caposaldo del sistema fortificato.
Corogno, posto a 637 mt. s.l.m., poco più a nord di Monterastello, dovette in origine costituire con quest'ultimo un organico e articolato sistema difensivo (Corogno-torre, Monterastello-castello), come dimostra l'impianto trecentesco della torre (parte bassa, paramento mutano e lati sud ed ovest).
Non se ne conoscono con esattezza le vicende storiche; forse antico possedimento dei Gualandelli, è nominato fra le fortezze dipendenti dal castello di Semese nel trattato di Lanzalotto Montecuccoli coi bolognesi l'anno 1387.
Venuto poi in discordia coi fratelli Gasparo e Corsino, Lanzalotto fu costretto a cedere molti dei suoi possedimenti nel 1394, ad eccezione del castello di Semese con le dipendenze di Monterastello e di Corogno. Nel 1396, sottomessosi di nuovo agli Estensi, Lanzalotto riottenne la reintegrazione dei suoi possedimenti nella zona di Verica che mantenne fino alla sua morte, avvenuta nel 1408.
Passato in potere di Gasparo Montecuccoli, Corogno fece parte in epoca moderna della Podesteria di Semese.
Nel suo complesso il nucleo abitativo di Corogno, come presentasi attualmente, è databile intorno al XVI - XVII sec., per quanto le parti originarie più antiche siano ancora chiaramente rilevabili.
CARATTERISTICHE ARTISTICHE E TIPOLOGICHE
Torre due-trecentesca di notevole altezza a difesa della strada di crinale che conduce al castello di Monterastello.
Portale originale sopraelevato sul lato est con arco falcato (sesto acuto), ora murato e semi-nascosto da una superfettazione (ampliamento non omogeneo con il pre-esistente).
Colombaia, risultante da una sistemazione probabilmente seicentesca della parte terminale, con la caratteristica cornice in mattoni a dente di sega e cornicione di gronda a sguscio. Le finestre, anch'esse di introduzione posteriore con riquadrature d'arenaria, devono avere sostituito le originarie in quanto di esse non rimane traccia.
La costruzione addossata sul lato nord della torre presenta elementi di indubbia antichità e di grande interesse per la -particolarissima tecnica muraria della parte inferiore che alterna un corso di bozze piuttosto grosse, in linea con le pietre cantonali, a un corso doppio di pietre più sottili. La forma quadrata della torre, la compagine muraria, il portale e gli altri particolari costruttivi richiamano le altre torri medioevali della zona e in modo particolare quelle di Montorso e di Semese.
L'oratorio seicentesco presenta un portale trilitico con stipiti decorati con motivo ornamentale a spirale, molto diffuso nell'area frignanese (Pavullo-centro storico, Torricella, ecc.).
Notevole risulta anche la presenza di secolari piante sempreverdi, che assieme alla maestà, ai prati, alla stradina, alla siepe ben curata, creano una cornice di grande bellezza.