STORIA
Tipico insediamento di crinale, tra Brocco e Monterastello, a 606,5
m. s.l.m., a sud-est di Verica, conserva qualche traccia di basamento
murario, resti forse dell'antica rocca, nominata insieme alle fortezze
della zona di Verica (Corogno, Monterastello, Monte Marzio, Monte di
Verica e Monticello) nel trattato di Lanzalotto Montecuccoli col comune
di Bologna, l'anno 1387.
La prima menzione di Montefolignano risale tuttavia alla fine del XII
secolo. A quell'epoca Montefolignano è già organizzato
autonomamente nella istituzione comunale: gli " homines de Montefolegnano
" giurano infatti fedeltà al comune di Modenal'8 agosto
del 1197.
I rappresentanti dello stesso comune rinnovano le dedizioni al comune
cittadino alla fine di aprile del
1205.
Nell'elenco della " fumanteria " del 1320, il comune di "
Montis Folignani " conta " fumantes " 4.
Dopo aver fatto parte delle fortezze sottoposte al castello di Semese
in mano a Lanzalotto Montecuccoli (1387), viene nominato nell'investitura
del Marchese Niccolò III d'Este in favore di Gasparo Montecuccoli
nel 1394.
Pare però che nel 1396 ritornasse in possesso di Lanzalotto fino
alla sua tragica fine avvenuta nel 1408 (vedi Semese).
Aggregato a Monterastello, quale " villa " dipendente ne seguì
in epoca moderna le vicende; dal 1623 è compreso nel feudo di
Guiglia.
A Montefolignano vi era una chiesa dedicata a S. Nicolò, compresa
nella Pieve di Verica. La chiesa di Montefolignano trovasi elencata
nel catalogo delle antiche chiese modenesi del XIII secolo (" ecclesia
sc.i. nicolai de monfoliano-gnano) e del XV secolo, (" ecclesia
sc.ti. Nicolai de Monfoliagnano ").
Giacché assai scarse sono attualmente le tracce dell'antica rocca,
ci sembra sostenibile l'opinione del Santi il quale afferma: "
E non è improbabile che anche a Montefolignano, presso Verica,
diroccassero (chiesa e castello) per frane avvenute in epoche oscure
".
Forse proprio a causa di una frana il castello o la fortezza di Montefolignano
dovette crollare, come potrebbe far pensare la sua attuale posizione
geografica: Montefolignano si trova infatti su un dirupo ai cui piedi
si osservano grandi massi, pare anche lavorati, staccatisi forse dalla
parete rocciosa prospiciente il Panaro.
Il Ghibellini afferma che a Montefolignano, fino circa al 1800, è
esistito un convento di monaci benedettini, tuttavia anch'esso rovinato
quasi del tutto dalla slavina del 1629.
L'esistenza di molti campi dissodati e ben coltivati intorno a Montefolignano
confermerebbe la presenza e l'opera dei Benedettini.
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